domenica 6 aprile 2008

Mulus socialis

Abbiamo visto che le reti peer-to-peer riescono a mettere in contatto diversi individui e permette loro di scambiarsi file. Al di la dell’aspetto tecnico mi interessava mettere in luce un punto di vista alternativo e forse meno considerato di quelli squisitamente tecnici o giuridici.

A mio giudizio possiamo vedere in software come emule anche dei veri e proprio social network, anche se alternativi rispetto ai vari facebook, hi5,…

Ciò che mi spinge ad avanzare questa ipotesi deriva non tanto dal servizio messaggi presente in eMule (servizio che tra l’altro, in anni di utilizzo di eMule non ho mai imparato ad utilizzare L), quanto dall’arricchimento derivante dallo scambio.

Ciò a cui mi riferisco è il legame che verrebbe a formarsi la persona X, che scarica un file messo a disposizione da Y. In questo caso X e Y, pur non comunicando tra loro direttamente, usufruiscono ugualmente dei vantaggi dato da una sorta di “capitale sociale” che si viene a creare tra di loro. Mi riferisco alla possibilità di condividere, e così accrescere, la propria cultura in merito a determinati ambiti di interesse (un determinato regista, un vecchio gruppo,…), possibilità che supera ciò che un utente potrebbe fare da solo. Questa interpretazione è forse un po’ azzardata ma permette di vedere una relazione tra l’aspetto tecnico (l’immensa ragnatela che si viene a creare tra i nodi) e quello umano e sociale.

4 commenti:

VincenzoDAndrea ha detto...

interessante come ipotesi, ma mi sa che non sia facile avere accesso ai dati che mostrano chi/cosa/quanto/quando scarica files...

Winston ha detto...

non condivido. con queste tue parole si potrebbe arrivare a dire che la televisione è un social network.

immagina un ragazzo e una ragazza, lui a Sidney, lei a Rovereto. guardano lo stesso programma alla tv, metti, una puntata di Friends.

che legame sociale è questo? che cosa si trasmettono loro due? direttamente, intendo.

perchè se non è diretto, che senso ha? alla ragazza non cambia se c'è qualcuno che guarda il telefilm insieme a lei, dall'altra parte del mondo. e così con lo scaricamento dei file, se lei scarica una canzone dei Pooh da un americano o da un'eschimese, che differenza fa? se la compra in un centro commerciale, a me sembra che ci sia più interazione qua..

:)

critical with respect!

Al

Daniele ha detto...

per la maggior parte degli scambi hai ragione. Tuttavia c'è una differenza forte quando si passa a considerare il download di file di nicchia, o quando un utente cerca cose che non conosce, o molto difficili da trovare e che qualcun altro, con gusti simili, aveva "caricato" o messo in condivisione. In questo caso una condivisione c'è, così come uno scambio e un incremento del "capitale" che si genera tra i due. La tv non può avere questa funzione. La tv non permette scambi, la tv ti fa sentire e vedere qualcosa. E' per questo che tu, guardando Friends, non hai nessuno scambio con chi sta guardando Friends in Australia.
Rimane comunque un'ipotesi fortemente debole, aperta a molte critiche...
Daniele

Winston ha detto...

ho rivalutato il pensiero dell'altro giorno.. in fin dei conti, vedendola con la tua prospettiva, è come se, (da una parte all'altra del mondo), due buoni vicini si scambiassero lo zucchero..