Al giorno d'oggi programmi come eMule e uTorrent permettono di trovare qualsiasi prodotto online. Si va dalla musica ai film, dai libri in formato pdf agli immancabili contenuti pornografici.
Di questo le Major discografiche e cinematografiche se ne sono accorte. Ma sono pochi coloro che hanno cercato di fronteggiare la crisi delle vendite con strategie diverse dall'inasprimento delle sanzioni e dall'aumento dei prezzi. Ricordiamo ad esempio la guerra (vinta) dai Metallica nel 2002 che portò alla chiusura di Napster.
Due artisti che invece hanno cercato di sovvertire le regole, cercando di pubblicizzare e guadagnare con le loro opere rinunciando a gran parte dei compensi derivanti dai diritti d'autore.
Coelho, ad esempio, ha affermato che « (...) quando cominci a scrivere, la tua massima aspirazione è di essere letto. Non puoi cambiare poi all'improvviso idea e diventare un taccagno» . Detto ciò l'ha messa in pratica, non solo non perseguendo legalmente coloro che traducono e diffondono via internet copie dei suoi libri, ma addirittura incentivadoli a farlo.
Un secondo esempio è quello dei Radiohead, che per lanciare il loro ultimo disco hanno scelto il modello pay what you want. Thom Yorke e soci hanno pensato che permettere di scaricare l'album in modo legale ad un prezzo minimo «Stimola l'onestà dei fans», inducenduli così a pagare una somma libera per avere i pezzi piuttosto che scaricarli da eMule.
E' vero che la band di Ok Computer e lo scrittore de l'Alchimista sono delle star planetarie che possono permettersi di fare a meno delle major per la promozione e la distribuzione delle loro opere, comunque qualcuno doveva pur iniziare a sperimentare strade alternative se si vuole limitare il download illegale garantendo comunque un buon livello di vendite. O no?
Di questo le Major discografiche e cinematografiche se ne sono accorte. Ma sono pochi coloro che hanno cercato di fronteggiare la crisi delle vendite con strategie diverse dall'inasprimento delle sanzioni e dall'aumento dei prezzi. Ricordiamo ad esempio la guerra (vinta) dai Metallica nel 2002 che portò alla chiusura di Napster.
Due artisti che invece hanno cercato di sovvertire le regole, cercando di pubblicizzare e guadagnare con le loro opere rinunciando a gran parte dei compensi derivanti dai diritti d'autore.
Coelho, ad esempio, ha affermato che « (...) quando cominci a scrivere, la tua massima aspirazione è di essere letto. Non puoi cambiare poi all'improvviso idea e diventare un taccagno» . Detto ciò l'ha messa in pratica, non solo non perseguendo legalmente coloro che traducono e diffondono via internet copie dei suoi libri, ma addirittura incentivadoli a farlo.
Un secondo esempio è quello dei Radiohead, che per lanciare il loro ultimo disco hanno scelto il modello pay what you want. Thom Yorke e soci hanno pensato che permettere di scaricare l'album in modo legale ad un prezzo minimo «Stimola l'onestà dei fans», inducenduli così a pagare una somma libera per avere i pezzi piuttosto che scaricarli da eMule.
E' vero che la band di Ok Computer e lo scrittore de l'Alchimista sono delle star planetarie che possono permettersi di fare a meno delle major per la promozione e la distribuzione delle loro opere, comunque qualcuno doveva pur iniziare a sperimentare strade alternative se si vuole limitare il download illegale garantendo comunque un buon livello di vendite. O no?

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