martedì 11 marzo 2008

Apocalittici o Integrati?

Con l’avvento di Internet e con l’affermarsi della società dell’informazione si pongono in essere due importanti aspetti dei beni: la proprietà intellettuale e il diritto d’autore.
Cos’è il diritto d’autore? È una sorta di monopolio riconosciuto dall’ordinamento giuridico su un bene immateriale, costituito dall’opera dell’ingegno di qualsiasi tipo, al suo creatore. La qualità di autore si acquista con la creazione dell’opera. Il rapporto di quest’ultimo con l’opera è chiamato proprietà intellettuale.
Dove sta il problema? In passato la protezione del dritto d’autore è stata resa possibile da due presupposti: la materializzazione del prodotto su supporti fisici (il più delle volte cartacei) e la tutela dell’opera all’interno di una specifica organizzazione territoriale, ove essa esiste nella sua materialità. Il continuo sviluppo delle nuove tecnologie concorre alla dematerializzazione dei beni, rendendo i due presupposti sopraccitati sempre più evanescenti e mettendo sempre più in forse il potere di monopolio che l’autore esercita sulle sue creazioni. Tutto questo mette in difficoltà il ruolo del diritto.
A questo proposito vi sono due atteggiamenti diffusi. Può l’odierno diritto d’autore sopravvivere alle nuove tecnologie? Oppure: possono la nuova era dell’informazione e il diritto d’autore convivere felicemente?
Per il primo filone sarà necessario ripensare al diritto d’autore dalle sue fondamenta, in quanto è impossibile mantenere in vigore un sistema di diritto ormai obsoleto. Per i secondi , invece, è sufficiente adeguare l’istituto della proprietà intellettuale alla nuova realtà, in modo da garantire la protezione del titolare del diritto. Parafrasando Eco possiamo parlare di Apocalittici e di Integrati.
E allora che fare? Attualmente non esiste una politica omogenea nel campo dei diritti d’autore. Il problema risiede nel fatto che oggigiorno manca una riflessione d’insieme che tenga conto delle trasformazioni globali che sono avvenute sia nelle tecnologie, sia nel modo di pensare delle stesse persone. Dal mio punto di vista tornare indietro non si può…sarò forse un’apocalittica?

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